Presentata ai club la bozza della Junior Padel League

.Ieri, Lunedi 3 Agosto, presso la sala Libretti del Giornale di Brescia è stata presentata ai club la bozza della Junior Padel League: Nasce il nuovo progetto firmato AWT.

Svolta decisiva per il settore giovanile del padel. Nella giornata di ieri è stata ufficialmente presentata la bozza della Junior Padel League davanti ai rappresentanti di ben 35 club. Un incontro strategico e partecipato, dove la visione iniziale promossa da AWT si è arricchita e trasformata grazie al confronto diretto con le società sportive, che hanno espresso massima disponibilità e supporto al progetto.

Al centro del dibattito, le reali esigenze di un movimento in costante crescita ma ancora frammentato sul territorio. I dirigenti dei club hanno potuto analizzare i dettagli del format, proponendo modifiche e spunti operativi per rendere il campionato sempre più a misura di ragazzo.

  • La sfida del settore: unire un movimento sviluppato a macchie d’olio e superare la concorrenza con gli sport tradizionali.
  • Co-progettazione: la struttura definitiva integrerà le proposte emerse durante il tavolo di lavoro con i 35 club presenti.
  • Prossimi passaggi: invio della versione finale del regolamento a tutte le società interessate nei prossimi giorni.

“Abbiamo capito che non sarà facile,” commenta Max Fogazzi. “Il movimento giovanile è sviluppato a macchie, i numeri sono bassi e poi c’è il fatto che il padel è per molti uno sport secondario. Questo chiaramente complica molto le cose, ma dobbiamo pur partire. Ci siamo chiariti le idee grazie alla partecipazione attiva dei club che vivono ogni giorno queste tematiche, e stiamo già ri-elaborato il progetto con l’intento di sciogliere i nodi che abbiamo evidenziato ieri. Siamo già all’opera!”

L’obiettivo della Junior Padel League va ben oltre il puro dato agonistico o la semplice conta delle iscrizioni. Si tratta di porre le basi per un cambio culturale profondo che coinvolga le strutture e le famiglie.

“Nei prossimi giorni manderemo ai club il progetto pilota, dove mixeremo la nostra idea di base con le loro indicazioni” conclude Fogazzi. “Sarà una bella sfida: qui non si parla neanche lontanamente di numeri, ma di sensibilizzare, un passo alla volta, i genitori in primis e far emergere il padel nella scelta dei giovani. Abbiamo di fronte 2/3 anni di duro lavoro, è certamente una partita da giocare un punto dopo l’altro.”

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